Cani e Arte: dai mosaici antichi ai selfie!

Cani e Arte: dai mosaici antichi ai selfie!

Dai mosaici antichi ai selfie!

I nostri amici a quattro zampe sono spesso le muse ispiratrici per molte forme di arte. La storia dell’arte conta innumerevoli “comparse” di animali e sarebbe un’ardua impresa elencare le opere che li ha visti protagonisti, sia nel passato che ai giorni d’oggi. Simboli viventi di protezione, lealtà e amore incondizionato, per un’artista c’è l’imbarazzo della scelta per trovare ispirazione. Ripercorriamo velocemente le tappe cruciali del loro viaggio nell’arte e mostriamo le opere che sono state giudicate, dai critici più esperti, come le più rappresentative.

Storia antica

Per migliaia di anni, gli artisti hanno espresso la loro ammirazione e rispetto per i cani dipingendoli e creando sculture. A Pompei, un mosaico canino è stato trovato nella Casa del Poeta Tragico famosa per la scritta “Cave Canem” ovvero, attenti al cane, che si stima risalga al primo secolo avanti Cristo. Gli antichi Greci e Romani preferivano i cani come animali domestici e li apprezzavano per la loro fedeltà e coraggio. Gli antichi Romani erano soliti avvalersi di cani da caccia come i Levrieri, molossi come il Mastino Napoletano di grande aiuto in guerra e cani più piccoli, designati al ruolo di compagnia per le donne.

Medioevo

Facciamo un salto in avanti nel tempo e passiamo all’arte medievale e rinascimentale epoca in cui i cani rappresentavano la fedeltà coniugale e la lealtà. La caccia nel periodo medievale era uno sport esclusivo riservato all’aristocrazia e la caccia era una parte essenziale dell’etichetta di corte. Le rappresentazioni della persona insieme a un cane da caccia segnalavano lo stato di nobiltà.

Successivamente

Oltre il Rinascimento e nel corso del 18° secolo, il cane non è più ad appannaggio della nobiltà o dell’aristocrazia ma è presente comunemente in tutte le famiglie. Ciò ha permesso a moltissimi artisti di creare le loro opere mettendo i cani al centro dell’attenzione. I dipinti di nature morte sono una tradizione di lunga data nell’arte, e Paul Gauguin ne fa una svolta con il suo capolavoro del 1888 chiamato Natura morta con 3 cagnolini.

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Poco dopo la comparsa del dipinto di Gauguin, una delle più famose collezioni di dipinti, con cani in primo piano, è diventata Cani che giocano a poker. Questa serie iconica del pittore americano Cassius Marcellus Coolidge è stato un punto di svolta importante perché da questo momento in poi verranno considerati come veri e propri soggetti d’arte nell’era moderna.

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Contemporanea

Questo passaggio ha portato a una varietà di arte canina, dal realismo all’astrazione. Quando si tratta di opere contemporanee, Jeff Koons apre le danze creando alcune tra le opere d’arte più famose di tutte: le sue sculture di Balloon Dog continuano a essere un grande successo e hanno ispirato anche l’arredamento della casa. Ha anche creato Puppy nel 1995 una installazione alta più di 12 metri rappresentante un cucciolo fatto di fiori.

Artisti Famosi

Nessuno può resistere al fascino dei cani. Non tu, non io, nemmeno i più brillanti visionari come Pablo Picasso e Frida Kahlo. In effetti, molti degli artisti più famosi del mondo non hanno potuto fare a meno di lasciarsi ispirare dai loro cuccioli. E dunque ecco una lista dei nostri artisti preferiti che hanno raffigurato i loro amici a quattro zampe, a rappresentazione del loro amore incondizionato.

I Bassotti di David Hockney

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Dal 1995, l’artista contemporaneo David Hockney ha dipinto centinaia di ritratti dei suoi bassotti Stanley e Boodgie mentre dormono e giocano.

Andy Warhol e il suo bassotto

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Andy adottò il suo bassotto Archie nel 1973 e ne era così affezionato al punto che si rifiutò di viaggiare senza di lui. Lo ha portato con sé ovunque: mostre d’arte, nel suo studio, nei ristoranti e alle sue interviste.

Charles Schulz e Snoopy

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Il cane d’infanzia di Charles Schulz, Spike – che sarebbe poi servito come fonte d’ispirazione per Snoopy – aveva l’abitudine di mangiare cose insolite. Però, ad onor del vero, Spike era un pointer e non un Beagle come Snoopy!

Picasso e Lump

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Picasso aveva molti cani, ma Lump era l’unico di cui si è preso cura. L’artista una volta ha descritto Lump come indefinibile: “Lump, non è un cane, non è un ometto, è qualcun altro.” Ma quando si parla di Lump va fatto notare un particolare molto importante: Picasso è morto dieci giorni dopo la scomparsa di Lump, il 29 marzo 1973.

Frida Kahlo – Itzcuintli Dog With Me

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Amava gli animali e aveva molti animali domestici. Li considerava un sostituto per i bambini che non era in grado di avere dopo un grave incidente in autobus. Il suo preferito di nome Mr. Xoloti compare in questo lavoro. I cani Itzcuintli sono molto rari ed erano molto apprezzati dagli Aztechi, cosa che potrebbe spiegare perché Frida ne fosse affascinata, viste le sue origini mesoamericane.

Selfie..?

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@miasweetpoodle

I nostri cani sono indubbiamente, dal primo giorno del loro arrivo nelle nostre vite, il miglior motivo per usare spudoratamente i nostri smartphone e produrre una sfilza infinita di selfie in posa o immortalare ogni momento buffo della nostra giornata con loro. Guarda per esempio il profilo Instagram di Mia, una splendida barboncina che insieme a Emanuela si divertono e ci fanno divertire con i loro selfie!

Possiamo concludere sintetizzando il tutto così: i cani portano benessere, felicità, gioia, spensieratezza, buon umore, divertimento e… tutti gli aggettivi positivi che ti vengono in mente in questo momento!

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4 Ottobre 2019 / di / in

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